Brevetti e prodotti

Il Dr. Domenico Terenzio, da oltre 25 anni studia, ricerca e brevetta, a livello internazionale, nuove molecole nel settore delle biotecnologie altamente ecosostenibili per l’agricoltura (in particolare la nutrizione e il potenziamento delle difese endogene delle piante).

Le sue innovazioni sono riconosciute a livello scientifico internazionale, in particolare, le ricerche e i brevetti sulle sostanze umiche rappresentano dei punti di riferimento importanti a livello mondiale.

La vera innovazione risiede nella capacità di aumentare in modo altamente ecosostenibile la resa quali-quantitativa dei raccolti e nella possibilità
di coltivare terreni stanchi, depauperati, infestati, inquinati, aridi e desertici o difficili e marginali, senza causare danni alle falde acquifere ed all’ambiente in generale.

Glucoumati

Sono i primi estratti umici al mondo in cui viene utilizzato l’acido gluconico per migliorare le performance nella nutrizione delle colture e per il potenziamento delle difese contro funghi e batteri, che hanno rappresentato una pietra miliare per lo sviluppo delle tecnologie successive.

Humoalginati

Sono serie di complessi umici messi a punto dal Dr. Domenico Terenzio e brevettati a livello mondiale che rappresentano un’innovazione dei Glucoumati su alcuni formulati, utilizzati in aree aride, depauperate e desertiche, dove la razionalizzazione delle risorse idriche è molto importante nella formulazione degli Humoalginati viene impiegato un acido poliuronico, nello specifico l’acido alginico, già in uso nel settore farmaceutico.

Humofolati

PCT/US14/44.703
il metodo più innovativo ed ecosostenibile avente ad oggetto fertilizzanti e induttori di resistenza.

Si tratta dell’ultima innovazione, a livello internazionale, nel settore della nutrizione delle piante e nel potenziamento delle difese endogene da funghi, batteri e fitofagi.
Una tecnologia innovativa, ecosostenibile e razionale, che permette di migliorare la qualità e la quantità delle produzioni agricole, nel pieno rispetto dell’ecosistema e dell’intera filiera agroalimentare
Gli Humofolati sono in grado di “bio-programmarsi”, sia nel terreno che sulla pianta, in modo che possano interagire con qualsiasi tipo di condizioni climatiche e chimico/fisiche dell’ambiente circostante e garantiscono risultati straordinari in termini di:

  • Protezione contro le malattie
  • Rivitalizzazione Terreni stanchi ed esausti
  • Resa qualitativa e quantitativa
  • Protezione dell’ambiente
  • Sicurezza per gli animali e gli esseri umani
  •  Riduzione dei costi

Risultati sulle piante:

  • sostanziale miglioramento in termini di qualità e quantità dei raccolti
  • anticipo maturazione
  • aumento di vitamine e antiossidanti contenuti in frutta e verdura
  • garanzia dei prodotti alimentari privi di sostanze chimiche applicate
  • forte sviluppo sistema radicale
  • aumento attività di fotosintesi delle piante
  • miglioramento della resistenza endogena delle piante contro funghi e batteri
  •  miglioramento dello shelf life.

Risultati sul terreno:

  • bonifica di terreni inquinati miglioramento della qualità biochimica dei suoli
  • miglioramento delle aree desertiche, suoli aridi e marginali che potrebbero essere utilizzati per la coltivazione di diverse varietà di piante nel settore bioenergetico,
  • razionalizzazione delle risorse idriche disponibili con un risparmio di oltre 20%
  • riduzione dell’uso di pesticidi riduzione delle unità fertilizzanti applicate
  • nessuna fitotossicità.

Risultati sull’ambiente:

  • notevole diminuzione dell’inquinamento della falda freatica e dell’ambiente
  • riduzione dell’uso di insetticidi sintetici, pesticidi e fumiganti

Risultati sui costi:

  • aumento profitti dovuti al miglioramento qualitativo e quantitativo dei prodotti a causa di una riduzione in termini di costi di produzione per unità.

Inuplus

PCT/IB2015/057265

I cibi intelligenti, funzionali e di alto valore salutistico

al giorno d’oggi è sempre più evidente la stretta correlazione tra alimentazione e benessere fisico.
la ricerca è incentrata sull’identificazione di componenti alimentari biologicamente attivi potenzialmente in gradi di ottimizzare lo stato di salute e benessere fisico nonché ridurre il rischio di contrarre malattie.

È un complesso prebiotico antiossidante realizzato appositamente per migliorare le caratteristiche nutrizionali degli alimenti che ogni giorno portiamo sulla nostra tavola come pane, pasta, pizza, latte e molto altro ancora fino al nostro tradizionale espresso. Numerose diete escludono questi alimenti per il loro elevato apporto calorico, Inuplus viene incontro a queste problematiche apportando numerosi benefici: abbassando l’indice glicemico migliorando il profilo nutrizionale degli alimenti migliorandone la digeribilità

Inuplus permette di ottenere alimenti e bevande funzionali, prebiotiche, antiossidanti e quindi di alto valore salutistico con molteplici effetti benefici:
migliora la capacità di assorbimento del calcio, apporta selenio un potente antiossidante ,apporta vitamina B12 in tutte le fasce di età migliora il metabolismo lipidico e i parametri lipidici azione antiossidante e protettiva nei confronti del DNA migliora la motilità del colon, azione prebiotica sulla microflora intestinale prevenzione delle patologie legate alla sindrome metabolica migliora la tolleranza al lattosio.

È dunque un composto polivalente contenente inulina, un’inulina con un particolare grado di polimerizzazione per cui è stata presentata domanda di brevetto internazionale con formulazioni specifiche per ogni alimento e bevanda. È applicabile ad una grande varietà di alimenti che si consumano quotidianamente ma conferisce loro un PLUS appunto, quello dato dalle sostanze antiossidanti e protettive per il nostro organismo.

INUPLUS costituisce un nuovo ingrediente dell’industria alimentare come sostituto totale o parziale dei grassi e/o degli emulsionanti negli alimenti, questo grazie alla possibilità di formare microcristalli in acqua o latte, che non sono percepibili al palato, ma consentono di ottenere una texture marcatamente cremosa e liscia determina un’aumentata biodisponibilità di VitB12, del Selenio e di altri composti antiossidanti rende gli alimenti più facilmente digeribili permettendo all’organismo di migliorare la tollerabilità al lattosio, sostanza che potrebbe creare problemi digestivi a circa il 40% della popolazione italiana rende gli alimenti capaci di conservarsi più a lungo: la speciale formulazione permette di trattenere acqua per un tempo maggiore rispetto al prodotto tradizionale, migliorandone di conseguenza la conservazione.

I3C coniugato dell’acido folico e dell’indolo-3 carbinolo per uso medico.

Numerosi studi epidemiologici indicano che la dieta a base di vegetali appartenenti alla famiglia delle Cruciferae (o Brassicaceae) è in grado di assicurare protezione e prevenzione verso i tumori e le patologie cardiovascolari.

Tale effetto è dovuto alla presenza di sostanze naturali della classe dei glucosinolati in particolare all’ Indolo-3-carbinolo (l3C).
I3C è una sostanza naturale, contenuta negli ortaggi della famiglia delle Crucifere, soprattutto broccoli, cavolo bianco, cavolini di Bruxelles e cavolfiore,  è un forte antiossidante che protegge il DNA ed altre strutture cellulari e inibisce fino al 90 % lo sviluppo delle cellule tumorali positive al recettore estrogeno, è inoltre in grado di regolare la dipendenza di molti tumori dagli ormoni, in quanto lega il recettore nucleare per estrogeni prevenendo la proliferazione cellulare indotta da questi ultimi funzioni.

Indolo-3-carbinolo (I3C) ha molteplici effetti benefici: è antiaggregante, antinfiammatorio, antiossidante e chemopreventivo, inoltre agisce nella sindrome metabolica particolare con funzioni di  antiobesità, ipoglicemizzante e contro l’ipertensione.

I coniugati I3C-PEG sono anche nutraceutici per la prevenzione di patologie e stati patologici associati all’ossidazione, alla sindrome metabolica.

Importanti anche per la prevenzione di patologie cardiovascolari e per l’azione antiaggregante piastrina in quanto i derivati dell’I3C con acido folico e PEG (Fol-PEG-I3C) possono essere candidati come molecole in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali e delle cellule implicate nei meccanismi dell’infiammazione.